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RAC Live dal lido Peter Pan di C/Mare del Golfo: torna la Radio in spiaggia!
Arriva RAC Live Estate 2009 Dal Lido Peter Pan di Castellammare del Golfo LA RADIO IN DIRETTA DALLA SPIAGGIA PER RACCONTARVI L'ESTATE 2009 Quest’anno si raddoppia con RAC LIVE Estate dal lido Peter Pan di Castellammare del Golfo ed RAC LIVE Night, in diretta dal Vogue Bar di Castellammare del Golfo: le mattine domenicali vi terremo compagnia sul lungomare del lido Peter Pan tra giochi, ritmo, informazione, curiosità, gadget e tanto divertimento. Il lunedì sera invece ci si sposta al Vogue Bar (presso la Marina di C/Mare del Golfo) con la migliore musica, tanto relax, impedibili brindisi e siparietti glamour assolutamente da condividere! Con la simpatia degli speaker estivi e vacanzieri Tanya Conticelli, Fabio Barbera, Frankino Ganci e Rosaria Ferrito, una regia musicale affidata alla sapiente tecnica di DJ Pex Peppe Parrino; la parte tecnica è affidata a Francesco Rimi e vive attraverso il ritmo e l’incontenibile esuberanza di una trasmissione ricca di ospiti, giochi, musica e amene curiosità!
“ RAC LIVE Estate, ogni domenica in diretta su Radio Alcamo Centrale, dal Lido Peter Pan di Castellammare del Golfo, dalle ore 11.00 per tutta la mattina! RAC LIVE Estate NIGHT, ogni lunedì sempre in diretta, dal Vogue Bar della Marina di C/Mare del Golfo, dalle 22.00 per una notte glamour ”
Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, torna l’attesissima trasmissione radiofonica che vi porta dritti dritti sulla spiaggia del Lido Peter Pan di Castellammare del Golfo, per fare festa e godersi tutti insieme questa accaldata estate 2009. Lo facciamo con un marchio che è garanzia di godereccia baldoria e divertimento quello di RAC LIVE ESTATE, la trasmissione che si sente e, soprattutto, si vede! Eh, già! Perché per la quarta volta il team di RAC LIVE ESTATE porta la radio in spiaggia e il tutto si consuma in un domenicale live, dove il popolo di Radio Alcamo Centrale e la gente in vacanza può assistere, interagire, ascoltare, giocare, guardare volti e voci che si celano dietro la radio e parlare in diretta. Come fare? Semplicemente recandosi al Lido Peter Pan di C/Mare del Golfo sul lungomare della spiaggia Plaja. Noi saremo lì, pronti ad accogliervi e catapultarvi nel fantastico e magico mondo della radio. Saremo lì già dal 28 giugno con un assente giustificato, infatti nelle prime puntate si è potuta notare l’assenza ingiustificata del disturbatore Fabio Barbera, che latita senza che se ne abbia ancora notizia! Solo questa mattina è finalmente arrivata una telefonata sul cellulare di Tanya, era l’alcolico Barbera che ci ha contattati per raccontarci di un disguido in cui incappato al suo rientro da Roma: raggiunto le coste sicule, infatti, l’insano individuo è stato deportato al CPT di Lampedusa, dove gli stanno controllando i documenti. Riuscirà a liberarsi per le prime, attese puntate? Lo sapremo attraverso alcuni collegamenti in diretta con il losco figuro. Contrattempi a parte, il mix proposto in questa quarta, freschissima edizione continua a confermarsi vincente e quest’anno RADDOPPIA: l’etereo cocktail fatto di gadget, buona musica, giochi, gavettoni, divertimento, brindisi, falò e animazione rigorosamente in diretta si sposta anche presso il Vogue Bar sul lungomare della Marina di C/Mare del Golfo, da dove Radio Alcamo trasmetterà ogni lunedì dalle 22.00 serate di puro intrattenimento, con la conduzione di Franino Ganci e Rosaria Ferito! Così è già festa per gli ascoltatori di Radio Alcamo Centrale che possono assistere ad un pienone di puntate live. E non solo: tutto ciò che accade in spiaggia può essere ascoltato comodamente in radio, attraverso i 101 fm di Radio Alcamo Centrale e attraverso lo streaming sul sito www.radioalcamocentrale.it (curato da Salvo Maltese), che abbatte le frontiere e diffonde la nostra e la vostra voglia di estate in tutto il mondo. RAC Live Estate, attraverso le onde FM, racconterà tutto ciò che accade tra sabbia e mare, tra cocktail e musica, anche a per chi - per ragioni di lavoro o per altri vari motivi - non potrà essere con noi!!! RAC LIVE ESTATE è sul sito di Radio Alcamo Centrale www.radioalcamocentrale.it. Lì trovate tutte le immagini all’interno della galleria fotografica, le informazioni e i contatti per saperne di più su RAC LIVE Estate. Dal sito potete ascoltarci anche in streaming e chattare con noi attraverso la “bakeka” posta proprio all’interno della schermata dedicata allo streaming. DESIGN ZINGARO 2009DESIGN ZINGARO 2009
Mostra itinerante di cose, parole ed immagini presso la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro Torna l’iniziativa che vede congiungersi, in una particolare collaborazione, la Riserva Naturale dello Zingaro, l’Università di Palermo e gli artigiani del castellammarese. Si tratta della mostra DESIGN ZINGARO che, nell’edizione 2009, è organizzata dal corso di Progettazione Ambientale e promossa dalla Riserva Naturale, dal Dipartimento di Design, dal corso di laurea in Disegno Industriale dell’Università di Palermo, si articolerà al chiuso e all’aperto in diversi luoghi della stessa Riserva. Durante tutta l’iniziativa saranno esposti progetti, modelli, prototipi ed installazioni realizzati in fibre vegetali da studenti e da artisti con la compartecipazione dei maestri intrecciatori della R.N.O. dello Zingaro e realizzati seguendo la pratica della progettazione e della didattica partecipata. La geniale idea è partita l’anno scorso grazie all'intuizione dei ragazzi e dei professori della facoltà di disegno industriale dell'Università di Palermo, che si sono posti una semplicissima domanda: "che fine hanno fatto gli artigiani che producevano, partendo dal materiale naturale frutto della terra, prodotti di straordinaria manifattura come canestri, bracciali, sacche, cappelli e molto altro ancora?". La risposta è prontamente arrivata dal direttore della Riserva dello Zingaro: "Qui, all'interno del parco, girano numerosi artigiani che sanno fare quei manufatti e su tutti i sette chilometri che appartengono alla Riserva si trovano anche le materie prime per realizzarle". Così è nato il sodalizio tra il team universitario e quello della Riserva Naturale dello Zingaro. Insieme hanno dato vita ad un marchio che nasce sotto al nome di "Design Zingaro" e che darà i natali a numerosi oggetti artigianali creati grazie alla sapienza di maestri che operano sul territorio, alla quantità di materie prime provenienti dalla Riserva e alla bravura e alla cooperazione tra i ragazzi della facoltà di design e il personale del Parco. Quest’anno l’obiettivo dell’ iniziativa è quello di sostenere una cultura d’impresa capace di promuovere una economia basata su innovazioni eco-compatibili e rivolta allo sviluppo della nostra collettività. La mostra sarà inaugurata domenica 21 giugno 2009 alle ore 10.30 presso il Centro Visitatori dello Zingaro e sarà in seguito accompagnata da diversi eventi, tra cui "La Puddiredda" coreografia a cura dell’Associazione Siciliana Danza, per concludersi nella primavera del 2010. L’inaugurazione sarà preceduta, tra il 20 e il 21, dal saluto al solstizio d’estate con "La notte dei poeti" organizzata dal Cenacolo della Associazione Triquetra di Castellammare. Potete vedere oggetti, procedure di realizzazione e iniziative varie legate al marchio "Design Zingaro", quindi, per tutta l'estate, recandovi al museo delle attività marinare e al museo naturalistico, entrambi siti all'interno della Riserva Naturale, dove sarà installata la mostra che raccoglie gli oggetti nati sotto al marchio "Design Zingaro" e intitolata "Mostra di Cose, Parole ed Immagini" o cliccando sul sito www.riservazingaro.it. LA NOTTE DEI POETI All’interno di quest’edizione di Design Zingaro si darà spazio anche alla poesia e alle rappresentazioni. "La notte dei poeti" è un incontro - svolto nella serata più breve dell’anno - aperto a tutti coloro che vogliono attraverso diverse forme di arte, come un canto, l’esecuzione di un brano musicale, la lettura di un testo letterario o più semplicemente la comunicazione di un pensiero spontaneo salutare l’entrata dell’estate, con l’augurio di un felice raccolto e di buon viaggio all’interno della mostra. Con la collaborazione del gruppo teatrale Triquetra, l’eccezionale bravura di artisti e simpatizzanti che parteciperanno e la suggestiva scenografia della Riserva, da dove prenderà il via il tutto, l’appuntamento diventa imperdibile: l’incontro avvverrà presso il piazzale dell’ingresso Sud (Scopello) della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, alle ore 20,30 del giorno 20 giugno e si concluderà alle prime luci dell’alba del 21 giugno. Gli organizzatori consigliano di presentarsi equipaggiati con abiti comodi e caldi e consigliano: "staccate la spina, durante il raduno spegnete i cellulari". INFO: www.unipa.it/designzingaro, www.riservazingaro.it, www.triquetra.it scherzi e controscherzi: spostata la fontana a Scopello!
Sequestrata la fontana: sarà spostata il 21 giugno!
Viaggio pirandelliano negli scherzi di paese.
Furiose proteste dei cittadini, intervengono anche Guardia Forestale, Comune, Vigili Urbani e un avvocato per la notizia sconcertante: la fontana del paese verrà spostata! Incredibile… ma vero?
Qualcuno direbbe: “non è vero, ma ci credo”. Nella giornata di ieri - mentre in romaniche terre si accendevano gli animi per l’arrivo di Gheddafi - a Scopello, ridente piccolo Borgo di Castellammare del Golfo con pochissimi abitanti all’attivo, si consumava un “tragico” avvenimento: ignoti hanno transennato la fontana situata nel mezzo del centro storico (simbolo del paese) ed hanno applicato sulle transenne un documento del tutto simile a quelli emessi dal Comune quando si annunciano iniziative pubbliche. Il foglio recitava così i "lavori per lo spostamento della Fontana - come richiesto dalla maggioranza degli scopellesi - inizieranno il 21 giugno". Curioso, strano ma soprattutto finto: palese scherzo a cui gli scopellesi sono caduti in pieno! I turisti presenti in loco raccontano tramite segnalazione la disperazione generale per l’improbabile iniziativa del Comune. Addirittura due cittadini hanno sùbito ingaggiato un avvocato, che prontamente ha chiamato il Sindaco per chiedere piccato spiegazioni in merito. Un altro abitante del luogo ha chiesto di prendere le impronte digitali sul documento per risalire all’identità degli autori del gesto in pieno stile CSI. Mentre altri si recavano all'ufficio tecnico per protestare, l’avvocato ha anche contattato la Guardia Forestale che prontamente è intervenuta. Nel frattempo sopraggiungeva il Corpo dei Vigili Urbani, sono state effettuate riprese, fotografie e sequestrate le locandine. Così la questione della fontana da spostare inquieta gli animi e la notizia rimarrà ancora a lungo fresca di polemica: c’è addirittura sul posto chi presume che, visto l' enormità del fatto, il comune sporga denuncia per vilipendio. Nella foto: la fontana di Scopello con le transenne e il documento con loghi e firme del Comune che avvisavano la citttadinanza: i "lavori per lo spostamento della Fontana - come richiesto dalla maggioranza degli scopellesi - inizieranno il 21 giugno". Scopello: divieto d'estate!
Scopello: Accessi al mare negati
Cronaca di un’estate 2009 vietata, tra cancelli e proprietà private
Le spiagge di Punta Pispisa, Tonnara, Baialuce e Cala Dell’Ovo sono coperte da cancelli e da segnali di divieto che ne ostruiscono e impediscono il passaggio. Ma il mare non dovrebbe essere di tutti?
Per parlare degli accessi negati in quel di Scopello, ridente e piccolo borgo appartenente al Comune di Castellammare del Golfo, dobbiamo guardare un po’ al passato. A quel passato in cui, in una calda mattina d’estate, una carovana di pionieri si avvicinava inesorabilmente a quei territori vergini e affascinanti, meta turistica a metà tra mare e montagna. Quella carovana aveva un’intenzione e un obbiettivo da raggiungere a tutti i costi: costruire i propri villaggi all’interno di quell’ancora incontaminata terra su spiagge come Baialuce, Mazzo di Sciacca, Punta Pispisa ecc ecc. Costruire e chiudere tutto. Stop, di qui non si passa. Proprietà Privata. C’è un gusto morboso, quasi sessuale, nel poter dire a qualcun altro: tu di qui non puoi passare! E loro, quei pionieri, lo sapevano bene e volevano raggiungere quel potere quanto prima, anche a costo di entrare in conflitto con gli indigeni, gli autoctoni che da sempre a Scopello ci vivevano e di quel “NO” perentorio se ne facevano beffe. Ma anche gli indigeni, nonostante la loro riluttanza e opposizione alla creazione di quei villaggi, avevano dovuto soccombere. Questa non è una storia da vecchio west, ma una realtà vissuta sin dagli anni ’70, e ancora oggi, nel territorio castellammarese di Scopello, allora ancora incontaminato e fruibile ed ora diventato un ammasso di cemento e recinzioni che non permettono neanche di poter accedere al solo posto ancora libero, il mare. Così la bellissima costa castellammarese che contorna il piccolo borgo di Scopello, che poteva essere meta più ufficiale di turisti, curiosi e simpatizzanti, vive in realtà e suo malgrado sotto l’alto controllo di alcuni indefiniti proprietari di villini che si godono le bellezze del luogo, deturpandole però con barriere, cancelli e cartelli di divieto che (accade alla Tonnara) pongono un limite anche al salutare passeggio o a chi vuole fare una semplice foto per conservarne la bellezza. Il tutto accade senza che nessuno dica niente, come se si può porre un limite all’accesso al mare o si può vietare di fare foto in uno spazio aperto e libero. Non si può, ma si fa: il loro scopo è quello di mantenere quei privilegi conquistati nel tempo che consistono nella gestione di quel territorio da loro occupato, esclusività che verrebbe a mancare qualora qualcuno (finalmente) chiedesse di abbattere quelle barriere che ostruiscono il passaggio verso le fresche acque del nostro mediterraneo.
arriva il Fiorello ShowIl Fiorello Show ha cambiato il modo di fare tv
corrispondenza dal Palatenda di Piazzale Clodio a Roma
Uno spettacolo in piena regola quattro volte a settimana per un pubblico diverso ogni sera e per SkyUno, il nuovo canale Sky che ha rimodernizzato il varietà. Fiorello è inarrestabile di fronte alla platea di uno studio immenso e coloratissimo. Tra il pubblico – tra gli altri - si ritrovano sempre grandi personalità o personaggi provenienti dal mondo dello spettacolo, della tv, del giornalismo, della musica, dello sport e della politica. L'artista siciliano ammette che il momento è propizio per fare satira e intrattenimento, perché è più facile far ridere in tempi di crisi ("Quando facevo il karaoke eravamo in piena Mani Pulite ed era forte la voglia di… evadere"), si dichiara d'accordo a pagare la tassa sui ricchi proposta dal segretario del Pd ("Dj Franceschini è bravo, ha fatto una proposta intelligente"), parla poco della tv generalista ("Ho detto quello che pensavo della tv e tutti mi hanno dato contro, ma torno a ripetere che, a proposito di varietà, se si mollasse qualche programma che va avanti da anni per sperimentare qualcosa di nuovo sarebbe meglio"). Il Fiorello Show è un mix di musica, ospitate, satira, momenti gustosissimi e curiosi. Uno spettacolo in piena e assoluta libertà. Tre serate live per tre ore a puntata di puro divertimento e quattro appuntamenti su Sky che ne rappresentano il sunto; il Fiorello show si presenta ogni sera diverso, amalgamato e modellato anche sull’attualità e sugli ospiti, ma al centro però c’è lui: Fiorello. Il “fantasista” siciliano è coadiuvato nel One Man Show da un’orchestra capitana dal maestro Enrico Cremonesi e dal team di autori provenienti da Stasera Pago Io e Viva Radio2. Una squadra vincente e si sa che squadra che vince non si cambia. In studio megaschermi, colori e luci accolgono il pubblico in ciò che su Sky è solo una piccolissima parte di ciò che accade dal vivo. Il consiglio, quindi, è di andare a vederlo di presenza almeno una volta: non ve ne pentirete!
la tv dei Nuovi Mostri in tempo di terremoto
Terremoto e gaffe: ecco come la tv racconta la tragedia
Su agoravox.it è stato pubblicato un video di Striscia che racconta benissimo la realtà televisiva. Proprio così: la tv de "I Nuovi Mostri" non accenna a smettere di fare il suo corso, passando a raccontare in maniera assolutamente delirante e mescolando in un unico calderone rumeni, ronde, cani mordaci e disastro del terremoto. E poi? Cosa dovremmo aspettarci? La risposta nel video...
Su dagospia, poi, si può leggere questo titolo: 200 scosse in tre mesi e nemmeno un servizio nei tg nazionali, adesso sono tutti solidali. A UnoMattina: "la prego, mi racconti la sua disperazione". Cucuzza intervista uno sfollato: "Mi scusi, la devo interrompere sul più bello!". E ora pubblicità... Grillo 168: la rubrica curata da Beppe Grillo affronta il terremoto!
Finalmente qualcuno che non le manda a dire! La tragedia è scoppiata in un'Italia fatta di condoni, gare d'appalto al ribasso, leggi per ampliare, disboscare, costruire, edifici non a norma antisismica. Ma non solo: occhio alle mense, anche lì le gare d'appalto vanno al ribasso: ci fanno mangiare merda e nessuno dice niente! Sono stufo delle soluzioni prese "dopo", delle decisioni prese da gente che poi non si assume responsabilità e sparisce. Ci vuole prevenzione. Nel secondo video della rubrica di Grillo si parla invece della Impregilo, l'azienda responsabile delle costruzioni di burro che sono crollate in questi giorni e che adesso ha appaltato anche la costruzione del ponte sullo stretto di Messina (siamo spacciati). Padre Crociata: epilogo della "lettera gogna".
Va via il prete che chiese i soldi ai commercianti Il prete delle parrocchia di Scopello aveva inviato una lettera ai commercianti del piccolo borgo di Scopello per chiedere “un contributo di sponsorizzazione”. Tradotto voleva dire che “cacciate fuori la grana”. In seguito alla notizia che avevo intitolato “Se è dio a chiedere il pizzo”, si era creato scandalo e indigazione, adesso il prete va via!
Eh, si capita anche questo! A Scopello il parroco della Paroccchia “Maria SS. Delle Grazie” tale padre Michele A. Crociata decise tempo fa di fare dei lavori di ristrutturazione alla chiesa. Lodevole iniziativa, ma i soldi – si sa – non sono mai sufficienti e il prete, consapevole del fatto che non basta spolpare solo i fedeli che si presentano alla messa, ha dovuto inventarsi qualcosa di meglio per aggiudicarsi una cifretta un po’ più consistente. A Scopello lo conoscono bene: Padre Crociata è di quelli ne sa una più del diavolo! Il parroco così mise mano al pc e scrisse una lettera, inviata poi a tutti gli operatori economici presenti sul territorio parrocchiale. La lettera era chiara, secca e decisa: “qui ci vogliono i soldi”. Certo non è facile motivare una richiesta così diretta e spicciola, ma Padre Crociata sapeva come fare: toccando gli interessi e il portafoglio del commerciante sprovveduto, spesso non praticante ma ossequioso nel confronti del clero (perché non si sa mai). Così nella lettera il parroco ha ricordato agli operatori economici che la chiesa favorisce tutti, anche e soprattutto i commercianti, gli stessi commercianti che ogni domenica percepiscono notevoli guadagni grazie ai clienti che dalla messa si riversano poi nei vari bar, paninerie, negozi di souvenir. Insomma, la chiesa vi dà i soldi dei fedeli, adesso dovete darne un po’ voi alla chiesa! Questa era la strana richiesta che è risuonata quasi come una estorsione dolce facendo sollevare indignazione, proteste e articoli di denuncia. Alcuni abitanti del luogo addirittura decisero di girarla alla curia vescovile di Trapani per capire se fosse lecito che un prete realizzasse un’azione del genere, così lontana dal pensiero cattolico (in fin dei conti a pensarci bene non è poi così lontana). Il parroco di Scopello, per dar forza alla sua richiesta, allegava anche il conto consuntivo dell’anno 2006, una specie di dichiarazione dei redditi, con tanto di entrate ed uscite così quantificate: 7.027,95 euro le entrate tra battesimi, matrimoni, anniversari, libere elargizioni, offertorio; 5.910,33 euro le uscite tra acqua, luce, giardiniere, spese generali e per liturgie! C’è da chiedersi se quanto dichiarato corrisponda poi al vero, visto che le entrate per matrimoni e battesimi sono solitamente nettamente superiori alle cifre dichiarate, ma è meglio non stare qui a chiedersi se dio lavora in nero o fa evasione fiscale (non vorrei che mi arrivasse un fulmine tra capo e collo mentre sto scrivendo questo articolo), meglio occuparsi solo della strana lettera del parroco che, come incentivo alla sua richiesta, aveva anche scritto che nel corso della messa avrebbe letto i nomi dei contribuenti (una sorta di pubblicità ai negozianti più “generosi” all’interno della santa messa, neanche un team di pubblicitari di Pubblitalia avrebbe mai pensato ad una cosa più blasfema di questa) non dimenticandosi però di dare ampio risalto anche a quelli che NON avrebbero contribuito, un po’ per dovere di chiarezza, un po’ per vendicarsi dei commercianti più tirchi che devono essere messi alla gogna dai fedeli. Quei fedeli che, in attesa delle manutenzioni che verranno realizzate con quei soldi, sognano una chiesa più bella, più comoda. Magari con l’aria condizionata. D’altronde è risaputo che “senza soldi non si canta messa!”. Padre Crociata non si aspettava che la sua iniziativa, ribattezzata “lettera gogna”, avrebbe alzato un vespaio inimmaginabile e il 19 aprile – epilogo della vicenda – l’ingegnoso prete dovrà lasciare la parrocchia a padre Puma. Cartellino rosso, quindi, per padre Crociata che però comunica via lettera (arridagli) che la decisione è dovuta ad un semplice cambio della guardia e noi (cittadini, fedeli, contribuenti) come sempre vogliamo crederci! Nella foto: padre Crociata a Scopello Telejato e Pino Maniaci: gli mettono i bastoni fra le ruote a suon di querele
Pino Maniaci rinviato a giudizio per “esercizio abusivo della professione” Ondata di solidarietà (anche su facebook, sui siti di controinformazione, su Radio2 e sui giornali nazionali) per Pino Maniaci, direttore della tv anti-mafia e di controinformazione Telejato (www.telejato.it). Il direttore dell'emittente televisiva di Partinico (con cui collaboro anch’io), è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista. Pino non ha mai voluto prendere il tesserino dell'Ordine, ma scrive e conduce con passione ogni giorno il Tg dell'emittente locale, più volte minacciata, querelata e contestata da boss e notabili della zona di Partinico. Lo stesso Maniaci lo scorso anno era stato minacciato dal figlio di un boss della famiglia Vitale detti “Fardazza” e aveva subito percosse e attentati (l’ultimo in ordine cronologico è stato quello dell’auto bruciata). Anche il figlio (Giovanni Maniaci, cameraman dell’emittente) aveva ricevuto lo stesso trattamento con minacce e inseguimenti. Pino ha ricevuto l’anno scorso, davanti ai miei occhi, la tessera e l’iscrizione all’ordine dei giornalisti honoris causa, consegnata in pompa magna da una delegazione scesa da Roma. Nonostante ciò il baffuto direttore dovrà comparire in tribunale l’8 maggio per esercizio abusivo della professione. E quindi sorge una domanda e il malcontento serpeggia negli ambienti della controinformazione: “l’ordine è diventata un’istituzione inutile che dovrebbe essere smantellata?”. Esistono migliaia di tesserati che non esercitano la professione ma usufruiscono delle agevolazioni (politici, conduttori, gente che vende materassi e pentole in tv) e per contro alcune persone - giornalisti veri - che non sono iscritte all’ordine e che ogni giorno sono sul campo, scrivono, beccano querele e intimidazioni, vivono davvero la professione e per giunta devono sentirsi rimbeccare. A cosa serve, quindi, un ordine dei giornalisti politicizzato e minaccioso che non tutela dagli attacchi chi esercita la professione ma, al contrario, si mette contro e si pone solo come club (tipo Rotary o Lions) di iscritti eccellenti che neanche scrivono? (Nella foto in alto: la solidarietà del popolo di Facebook al giornalista partinicese).
E sul sito CastelloLibero l'intervista di Pino a Caterpillar
la si può ascoltare cliccando sul link
http://castellolibero.blogspot.com/2009/04/pino-maniaci-caterpillar-radio2.html
Scopello: cittadino si fa multare per chiedere giustizia a suon di ricorsi
Scopello: cittadino si fa multare per mettere in evidenza le irregolarità a suon di ricorsi
"Un’idea sicuramente originale e particolare quella del cittadino scopellese che ha deciso di farsi multare per far affiorare - a suon di ricorsi - le irregolarità e i paradossi che riguardano l’annoso problema dei parcheggi a Scopello. Nel piccolo borgo, infatti, per le ZTL valgono due pesi e due misure! Così, proprio quel cittadino spazientito, ha deciso di mettere in evidenza - facendosi multare e avviando una serie di ricorsi - l’omessa apposizione della segnaletica su una parte di via Marcopolo di Scopello, malgrado la delibera ordini diversamente. L’azione intrapresa è avvenuta dopo che una serie infinita di segnalazioni sono andate a vuoto, perdendosi nelle pirandelliane pieghe della burocrazia". arriva la SPARATUTTO, la nuova legge sulla caccia
E adesso arriva la "sparatutto", la nuova legge sulla caccia! Arriva la sparatutto: licenza di imbalsamare, sparare su cani e gatti se ritenuti molesti e autorizzazioni anche ai sedicenni.
Ecco come trasformare l’Italia in un mostruoso campo di battaglia!
Ci siamo, le leggi parodia sono arrivate a toccare anche il delicatissimo settore della caccia. Un settore particolare perché già minato da una cattiva reputazione fatta di bracconaggio e illegalità varie, adesso però l’opinione pubblica avrà di che dissentire: insorgono già associazioni ambientaliste, movimenti dei consumatori e degli agricoltori, persino le stesse associazioni di cacciatori (Arcicaccia e Federcaccia) per una legge che stanno discutendo proprio in questi giorni e che è già stata ribattezzata “SPARATUTTO”, legge che se approvata sarebbe da ritenere perlomeno sconvolgente. Per Lipu, Lav, WWF e l'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) è un ritorno al Medioevo. Una novità su tutte è la licenza di caccia acquisibile già all’età di 16 anni, età in cui i teneri virgulti ancora non guidano, non votano e sono limitati nelle scelte, ma potranno comunque imbracciare un fucile e provare l’ebbrezza di sparare ad un animale. Con la nuova legge, poi, scomparirebbe la definizione di specie particolarmente protette, sarebbe autorizzato l'uso senza limiti degli zimbelli - civette lasciate appese per le zampe ad agitarsi per ore, in modo da attirare con la loro sofferenza altre prede - e si aprirebbero le porte dei parchi naturali alle doppiette. Diventerebbe così possibile praticare l’insano sport nei parchi con specie a tutt’oggi non cacciabili. Si potrà praticare l’imbalsamazione delle bestie cacciate e si potrà anche sparare sulle specie lungo le loro rotte di migrazione: pensate a volatili in fase di migrazione che farebbero da mirino a cacciatori adulti o adolescenti che per puro diletto decidono di sparargli contro. Non sono delle belle scene, sicuramente, quelle a cui si potrà assistere grazie alla “legge sparatutto”, che trasformerà difatto i cacciatori in novelli James Bond, con licenza di uccidere un po' tutto quel che si muove. Ma questa è l’Italia della caccia libera e con la legge scritta da Franco Orsi (Forza Italia) – la macabra ironia del caso sta nel nome del creatore della legge - diverrà talmente libera che più libera di così non si può! La replica di Franco Orsi giunge dalle pagine di Repubblica, l’autore della legge ritiene che le modifiche non restringano l'elenco delle specie tutelate, fatta eccezione però per i danni prodotti all'agricoltura e per i rischi "all'incolumità pubblica". Di fatto saranno i sindaci e i prefetti a stabilire di volta in volta se lupi, orsi, corvi, volpi, ma anche cani e gatti molesti costituiscono una minaccia da arginare premendo il grilletto. E così: benvenuti nell’era del far west! Immunità...altro che Sincerità!Satira pura sull'onda della canzone Sincerità,
ribattezzata per l'occasione
"Immunità!"
Della serie: "Non ci resta che riderci su".
non sono più illegali le telefonate spot
Molestie al telefono Liberate le telefonate-spot: non sono più illegali! Interviene il Garante della privacy sullo strano caso della norma che agevola le telefonate pubblicitarie delle aziende anche se non autorizzate! In tempi di stalking e di inasprimento delle leggi contro le molestie al telefono, risulta strana la decisione di “liberare” le chiamate spot. Eppure è successo, le telefonate moleste non saranno più considerate fuorilegge grazie alla recente conversione in legge del cosiddetto decreto “milleproroghe”: un emendamento dello stesso consente infatti a chiunque di utilizzare liberamente le banche dati prese dagli elenchi telefonici. Così a breve il telefono comincerà a squillare a tutte le ore per proporre di tutto! Le telefonate da parte di aziende che vendono la qualsiasi (dai calzini, alle batterie di pentole, dalla telefonia mobile, alle finanziarie) si moltiplicheranno, saremo contattati da promoter desiderosi di proporre contratti, vendite, promozioni, offerte, servizi, prodotti, con buona pace della meritata “pace domestica” che naturalmente verrà meno. Una norma che ha dell’inquietante ma che però fortunatamente non piace al Garante della privacy Francesco Pizzetti, che si è subito attivato al fine di opporsi a questa incresciosa situazione. “Questa è da ritenersi a tutti gli effetti una piccola violenza domestica – ha dichiarato il Garante Pizzetti – soprattutto perché avviene al telefono che è lo strumento più ansiogeno che c’è (…) con questa norma si vanifica il risultato che abbiamo raggiunto con il lavoro di tre anni”. Nuove norme anti-pianisti e la lega contro!
la lega si rifiuta di dare le impronte per le norme anti-pianisti ma le vuole però dagli stranieri! Esempio di coerenza
Leggo sul blog del noto giornalista Claudio Sabelli Fioretti (moscalnaso.blogspot.com) una notizia davvero particolare, esempio di mancanza di coerenza come è ormai di moda negli ambienti politici italiani. Il tema della questione è l’annoso caso dei parlamentari pianisti - che votano anche per i colleghi assenti rendendo di fatto falso il voto – e la decisione di arginare il problema avvalendosi di nuovi espedienti. il presidente della Camera Fini ha deciso, infatti, di adottare un sistema elettronico che prevede il controllo delle impronte digitali in modo da rendere più unico e personale il voto vista la difficoltà di renderli tali attraverso la semplice scheda nominativa (facilmente cedibile). “Ma ecco che qualcuno si offende e rifiuta di collaborare dichiarando la propria indisponibilità a mettere a disposizione i propri polpastrelli – scrive l’ex direttore della rivista Cuore Sabelli Fioretti - Chi? Ovvio: i leghisti (primo fra tutti Matteo Brigandì), proprio quei leghisti che vorrebbero prendere le impronte digitali a tutti gli estracomunitari. E una volta volevano perfino le impronte dei piedi”. Che ne dite: è un esempio di coerenza?
la nuova sigla dei SimpsonLA NUOVA SIGLA DEI SIMPSON
dopo centinaia e centinaia di puntate, successo mondiale e premi a raffica il creatore de I Simpson, Matt Groening ha deciso di rimodernizzare la sigla! Eccovi la versione aggiornata di quella sigletta che avete visto migliaia di volte... Maurizio Gasparri dichiara di portare sfigaGasparri dichiara:
"io porto sfiga!". Incredibile!!!!
questa la scrivo perché dopo di ciò non si ha più di che sentire.
La dichiarazione "shock" è di Maurizio Gasparri su Magazine di oggi! Il presidente del gruppo pdl in senato replica al giornalista Vittorio Zincone che gli fa una domanda non gradita e sbotta: "Attenzione perché io sono un vindice, porto sfiga a chi parla male di me!". Ecco svelati i motivi della crisi in Italia!!
Cuffaro va alla vigilanza rai: non c'è limite al peggio!Arriva Cuffaro alla Vigilanza Rai
ARTICOLO DI FABIO CAPACCHIONE SU WWW.AGORAVOX.IT
I senatori dell’Udc sono: Gianpiero D’Alia e i due Totò: Cuffaro e Cintola. Poco dopo la nomina il senatore D’Alia viene sostituito da Salvatore Cuffaro, detto Vasa-Vasa, condannato in primo grado per per favoreggiamento semplice in seguito al processo denominato Talpe alla DDA. Le pene accessorie, sebbene in primo grado, sono la perpetua esclusione dai pubblici uffici. In quel processo si erano provate delle collusioni con noti personaggi continui se non organici alla mafia. Nello stesso processo si è provato che Cuffaro aveva rapporti con il boss Guttadauro, ex primario, e altri personaggi nell ambito medico mafioso di elevata caratura mafiosa e di indiscussa notorietà delle condanne. Comprendo, che nel Parlamento Italiano sia difficile trovare politici con la fedina penale immacolata, mi chiedo invece se fosse il caso invece, oltre a far senatore un personaggio come Cuffaro, portarlo alla Vigilanza della TV pubblica. Uno sberleffo al popolo italiano. Pasolini diceva: “Io so, ma non ho le prove” Io dico “Io so, e ho le prove eppure non servono a niente lo stesso". Firenze affitta piazze e monumenti
Firenze affitta piazze e monumenti
Da più parti ci dicono che siamo in un forte periodo di crisi, ciò non ha però scoraggiato sindaci e amministratori di quei comuni tra i più geniali che, costretti dalla devolution e dal deficit di contante nelle casse, si sono dovuti rimboccare le maniche e inventare nuovi modi di far cassa. Una idea curiosa ci arriva da Firenze. Lì, nella patria del vivere bene, il comune ha pensato di affittare le immagini, i monumenti, i luoghi simbolo della città alla pubblicità. L’uomo che ha proposto l’iniziativa intitolata “Firenze Copyright”, adesso divenuta delibera approvata dalla giunta comunale, è l’assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Firenze Silvano Gori. “L’obbiettivo – dice Gori – è di affittare, per un tempo limitato che non superi i quattro giorni, le dieci piazze simbolo di Firenze ad aziende che vogliono promuovere i propri prodotti”. Il Comune affitta così come scenografia le piazze ai marchi, che addobberanno facciate e monumenti in cambio di un congruo ritorno monetario che oscilla dai cinquantamila ai trecentomila euro per quattro giorni, per una media di introiti di circa un milione di euro all’anno: così le casse in deficit vengono rimpinguate in favore dei servizi pubblici e i cittadini sono contenti. Prepariamoci, quindi, a vedere il David vestito ad esempio con dei jeans di Dolce e Gabbana. Basfemo ma non troppo! Spencer Tunick e i corpi panorama!
Nuova arte: l’artista che fotografa i corpi nudi! Nella foto Spencer Tunick prepara le migliaia di modelle e modelli che poseranno senza vestiti
contro la xenofobia, l'ironia dei napoletaniImmigrati, per favore,
non lasciateci soli con gli italiani!
L'Italia verso una svolta xenofoba: cpt, medici che devono denunciare gli irregolari che si presentano per farsi curare e vecchine razziste sui bus. L'ironia di un cartello fatto da cittadini più umani dà una risposta a chi dice "se ne vadano a casa loro". Sgarbi rifiuta la citadinanza onoraria per paura di contestazioniSgarbi rifiuta la cittadinanza onoraria di Agrigento,
motivo: una contestazione organizzata su facebook!
Ricevo dagli amici de Il Grillo di Palermo ( www.ilgrillodipalermo.it) e vi giro ennesima segnalazione su Sgarbi: "Non intendo prestarmi né al ruolo di vittima né a quello di eroe, esponendomi al rischio di agguati o di insensate contestazioni". Così esordisce il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, palesando le sue intezioni riguardo la cerimonia prevista per il suo presunto merito a diventare cittadino di Agrigento. Parla di minacce e intimidazioni, di inquietanti informative e comunicati delle forze dell’ordine su insensate contestazioni, su un presunto agguato, addirittura un’imboscata, aggressioni fanatiche e strumentali; e ancora di fanatici provocatori, di premeditate azioni di disturbo per tranne documentazioni audiovisive pretestuose. Questo potrebbe sembrare delirio, ma non lo è; in realtà è il canovaccio della solita commedia che ormai conosciamo troppo bene. Di chi sta parlando? Cosa è successo? Su quali basi si sono potute produrre queste informative, questi comunicati? Come sono riusciti a sgominare questo "pericolosissimo" agguato? La verità è che hanno paura. Il "pericolo" proviene da un gruppo di contestatori nato su facebook che sulla scia di Giuseppe Gatì – il ragazzo recentemente scomparso che contestò Sgarbi difendendo il pool antimafia – voleva contestare l’insana decisione di offrire la cittadinanza onoraria presso la città di Agrigento a Sgarbi. Per loro il pericoloso agguato è l’informazione, perché è questo quello che si sarebbe fatto andando ad Agrigento. I ragazzi che si stavano organizzando tramite facebook avrebbero informato i cittadini della bellissima Agrigento su chi fosse realmente Sgarbi, avrebbero fatto risalire – con l’informazione - un rigurgito di orgoglio a quegli agrigentini onesti, che non vogliono più nascondersi dietro un opaco e rassegnato "tanto a me non cambia niente". Dopo facebook arriva Petbook
Dopo facebook arriva Petbook: il social network per animali
Il successo di facebook sta facendo partire nuovi, bizzarri social network. L’idea è, naturalmente, tutta italiana: si chiama petbook (www.petbook.it) ed è il primo social network dedicato agli animali domestici: gli amici a quattro zampe o, comunque, forniti di coda, artigli, becchi, vibrisse o altro. Che sia un pesce, un gatto, un cavallo, un cane, un’iguana, un pappagallo o chissà che altro, il portale ironico e sicuramente curioso permette di iscrivere il proprio animale di qualunque specie esso sia, condividere sue informazioni con altri utenti, inserire foto, commenti, curiosità e storie di vita vissuta e di animalesca quotidianeità. Petbook mira così a diventare un punto di riferimento per tutti i possessori di animali domestici, perché oltre a condividere momenti scansonati mostrandosi come qualsiasi social network con bacheche, schede, forum e gallerie, il sito offre anche altre varie sezioni dedicati alla cura, all’alimentazione, a possibili problemi e relative soluzioni. Immancabili anche le sezioni mondane dove trovare tutti gli appuntamenti, le mostre e le gare dedicate agli animali divisi per regioni e località. Ma le sorprese e le utility non finiscono qui: “Da questa mattina abbiamo introdotto altri due servizi utilissimi – ci dice Alberto Bianchi Crema, responsabile dei contenuti del portale - la possibilità di segnalare nella scheda dell'animale inserito se è in cerca di adozione oppure se si è smarrito, in modo tale da poter facilmente individuare attraverso il motore di ricerca di Petbook chi è in cerca di casa oppure chi si è perso, ed accedere a tutte le informazioni di dettaglio. Pensiamo che queste nuove futures offriranno specialmente ai canili un mezzo per far trovare casa a chi non ce l'ha o far ritornare a casa chi si è perduto”.
bloccata la via a Peppino Impastato perché in prefettura non lo conoscono
Bloccata a Marsala la via intitolata a Peppino Impastato, motivo: "non abbiamo il suo curriculum!"
Quella che è accaduta a Marsala, terra di straordinaria e gustosa sicilianità, è una vicenda che ha dell’incredibile. L’amministrzione comunale decise tempo fa - a fronte della richiesta di un componente del consiglio comunale della sinistra, la cui proposta fu approvata all’unanimità dal consiglio - di intitolare una piazza o una via al giovane giornalista Peppino Impastato, che dai microfoni di Radio Aut di Cinisi irrise i poteri occulti gridando anche che "La mafia è una montagna di merda" e che, per questo, fu ucciso proprio dalla mafia il 9 maggio del 1978. Fin qui l'iter è andato a buon fine ma si è bloccato a gennaio perché la prefettura di Trapani non conosce Peppino Impastato! Proprio così: dopo l’arrivo della documentazione, la prefettura ha bloccato il procedimento e ha chiesto il curriculum di Peppino Impastato. “Siamo senza parole – ha dichiarato il componente della commissione toponomastica del comune, Michele Santoro, al sito peppinoimpastato.com – forse il prefetto di Trapani dovrebbe dire qualcosa in merito a questa incredibile, incresciosa e offensiva richiesta arrivata via fax. Come si fa a non conoscere – continua – un personaggio la cui tragedia è nota a tutti, anche grazie al film “I cento passi”. In Italia la memoria è corta e la burocrazia incredibilmente farraginosa”. sprechi a Catania: 530 mila euro per la festa della santa!
Festa di S.Agata... nella CATANIA DISASTRATA, il Comune ha stanziato 530 mila euro per la festa
NON E' UN FOTOMONTAGGIO..
Come si fa a far finta di nulla? L'amministrazione comunale di Catania ha stanziato per i festeggiamenti in corso di Sant'Agata ben 530 mila euro! O hanno vinto il superEnalotto o sono in vena di sprechi! Il sindaco parla di "atto dovuto" a Sant'Agata! L'opposizione non c'è. La chiesa tace...e acconsente. Eppure giorno per giorno, davanti al Municipio di Catania, centinaia di padri di famiglia, dipendenti delle cooperative che lavorano per il comune, protestano perché da mesi non ricevono lo stipendio! I senzatetto hanno occupato di recente la stessa cattedrale di San'Agata e in queste ore hanno occupato dei palazzoni sfitti, siti nei ghetti periferici di Catania.
L'arcivescovado è a conoscenza della grande povertà che attanaglia la città, però, come se tutto ciò accade sulla luna, Catania sta bruciando, in soli tre giorni di festeggiamenti agatini, tantissime risorse finanziarie che potevano benissimo essere utilizzate per il bene sociale. Anzi no: è un "atto dovuto" verso Sant'Agata!
REPORT
Del caso Catania e la festa della madonna degli sprechi ne parla anche Report nella puntata di domenica 15 marzo! Su www.report.rai.it c’è già una breve anticipazione del servizio! Mentre sul link http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6b76e15d-a80b-465e-9531-131a194e030b.html c'è l'intero video della puntata!
muore Giuseppe Gatì: il ragazzo che contestò Sgarbi!muore fulminato il ragazzo che contestò Sgarbi:
e la sicurezza sul posto di lavoro?
segnalazione pervenutami dal Grillo di Palermo. Ve la giro!
Stamattina Giuseppe Gatì è morto, il ragazzo che contestò Sgarbi. Giuseppe è morto mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’ morto dentro una bettola di legno, sporca. Aveva urlato “VIVA CASELLI! VIVA IL POOL ANTIMAFIA!” era stato anche criticato per questo, ma aveva smosso queste acque putride e stagnanti che ci stanno soffocando. Suo padre oggi ha detto, distrutto dal dolore, in lacrime: “Sono sempre stato orgoglioso di mio figlio, anche se a volte ho dovuto rimproverarlo, solo perchè mi preoccupavo per lui. Ma sono orgoglioso di lui per tutto quello che ha fatto”. Giuseppe questo lo sapeva. Anche gli amici che hanno scritto la segnalazione sono orgogliosi di lui anche se non sanno come esprimere il loro dolore se non ricordandolo. le sue parole: “E’ arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto, abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. QUESTA E’ LA MIA TERRA ED IO LA DIFENDO E TU?” “Io credo nelle persone...il fatto è che non credo nella maggioranza delle persone, staro' sempre a mio agio in una minoranza”.
il video della contestazione di Giuseppe Gatì a Sgarbi: "Viva Caselli, viva il Pool Antimafia. Io difendo la mia terra!".
Il problema della sicurezza sul posto di lavoro non è cosa da poco
Su un post scritto da Sonia Alfano su Facebook per ricordare Giuseppe Gatì, un ragazzo - Maurizio Vona - scrive: novità: il giornale elettronico e l'eBookArrivano l’eBook e l’ePaper!Il futuro è già qui! Basta con i pesantissimi zaini pieni di libri-zavorra che ingobbiscono i nuovi adolescenti, basta con i quotidiani che il giorno dopo sono tappezzeria per il criceto, perdono pagine, sono ingombranti, difficili da sfogliare e per leggerli bisogna aprirli a lenzuolo; per non parlare di quanta carta si consuma per stamparli e di quanta ne finisce al macero o ad inquinare strade e vicoli. Adesso polverosi libri e scomodi giornali si apprestano a lasciare il posto all’eBook e all’ePaper! Si tratta di schermi sottilissimi destinati a sostituire il classico foglio di carta usato per libri e giornali. Il libro (eBook) e il giornale (ePaper) sono resistenti, sottili e leggeri: il display a colori - delle dimensioni di 14,5 pollici (poco più di un foglio di carta formato A4) – può contenere un intero volume e anche più d’uno; le pagine, nei modelli sempre più moderni, si “sfogliano” sfiorando i margini (destro per andare avanti, sinistro per tornare alla pagina precedente) o usando i tasti. La leggibilità è ottima, garantita dalla retroilluminazione e il consumo di energia và via via riducendosi. Con l’ePaper, poi, l’informazione potrebbe abbattere l’ennesima frontiera e farsi ancora più rapida! |
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