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Un sito al Barbera, alcolico quanto basta

un pieno di ineleggibilità

C/Mare del Golfo: insediamento della nuova amministrazione Bresciani. Il 10 luglio il primo consiglio

Sorpresa: quattro consiglieri su venti

rischiano l’ineleggibilità

Il 10 luglio i consiglieri neo eletti dovranno giurare ed insediarsi così ufficialmente. In quella circostanza il presidente del consiglio comunale e il segretario potrebbero sollevare dubbi sulla compatibilità di alcuni consiglieri comunali neo eletti nel Comune di Castellammare del Golfo. Il dubbio sopraggiungerebbe per quei consiglieri che hanno avuto a che fare con la giustizia e che adesso dovrebbero amministrare un paese proveniente da un commissariamento per mafia.

E’ stato convocato per giovedì 10 luglio il primo consiglio comunale a Castellammare del Golfo. Proprio in quella occasione i consiglieri giureranno davanti al neo eletto presidente del consiglio comunale e relativo segretario comunale. Un momento delicatissimo della procedura di insediamento, perché proprio durante quel rituale sia il presidente del consiglio che il segretario potrebbero sollevare dubbi e obiezioni in merito alla incompatibilità di alcuni consiglieri appena eletti. Secondo fonti attendibili, alcuni di quei candidati eletti rischiano difatti l’incompatibilità. Si parla di ben otto elementi considerati a rischio. In questo dossier vi mostriamo alcuni di quei nomi, di quei volti e relative informazioni legate a quei consiglieri che potrebbero essere estromessi ancor prima di riuscire a sedersi sugli scranni del consiglio comunale del golfo di Castellammare. 

 

GIROLAMO GENNA DETTO “MIMMO”

Genna

Mimmo Genna, consigliere che ha appoggiato la candidatura a Sindaco di Marzio Bresciani, è stato candidato ed eletto nella lista Lavoro e Sviluppo, la lista degli imprenditori. Sia lui che il padre hanno subìto arresti per vicende di mafia e legati alla criminalità organizzata. Il suo insediamento alla carica di consigliere, quindi, potrebbe sollevare dubbi.

MAURIZIO PARADISO

Paradiso

(in attesa di riscontro)

DOMENICO BUCCA

Bucca

Candidato nella lista del Popolo delle Libertà (PDL), ha sostenuto il candidato a Sindaco Marzio Bresciani. Bucca è stato condannato per atti di abusivismo in zona Fraginesi-Castellaccio, dopo che il Comune di Castellammare aveva autorizzato una concessione edilizia che ha poi portato all’arresto e alla condanna di alcuni funzionari dell’Ufficio Tecnico (tali Palmeri, Bonventre e Calandrino). Il Comune ha chiesto poi agli stessi funzionari e al sopracitato Domenico Bucca un risarcimento per danni morali e materiali, costituendosi anche parte civile ai processi per abusivismo. Bucca avrebbe replicato all’accusa delle autorità dichiarando che le autorizzazioni gli furono concesse dallo stesso Comune di Castellammare e che, pertanto, avrebbe agito nel pieno della legalità! In ogni caso ad oggi il suo insediamento alla carica di consigliere potrebbe risultare incompatibile.

DANIELA BLUNDA

Blunda

Eletta nella lista PSDI, anche il suo gruppo ha appoggiato la candidatura a Sindaco di Marzio Bresciani. Daniela Blunda è la sorella di Giuseppe Blunda, imprenditore edile su cui pendono diverse denunce per abusivismo: avrebbe difatti edificato su zone demaniali, come la Spiaggia Plaia di proprietà del demanio marittimo, e su terreni agricoli non edificabili, venendo così investiti da un contenzioso proprio con il Comune di Castellammare, dove proprio Daniela Blunda dovrebbe insediarsi alla carica di consigliere.

Quanto ci costa Fede + gita su Roma per protesta!

 
multa_fede_testata
L'insostenibile costo di Fede

Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c'è più. In realtà non c'era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L' Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.

 

Altre info su www.beppegrillo.it

 

Anch'io sarò a Roma l'8 di luglio e il 25 di luglio per le due iniziative promosse da Beppe Grillo con Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Micromega e tantissime associazioni e cittadini.

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25 luglio 2008: la Gita su Roma

Il 25 luglio ci sarà la Gita su Roma. Il percorso si snoderà attraverso le sedi dei partiti espropriatori di democrazia. Le vie della capitale sorde e grigie ridotte a un bivacco di manipoli dallo psiconano si riempiranno di colori. Via della Scrofa (AN), via dell’Umiltà (PDL), Piazza Sant’Antanastasia (PDmenoelle), Via Due Macelli (UDC), uno spettacolo. Chi partecipa alla Gita dovrà farlo a piedi o con mezzi non motorizzati. L’unico limite è la fantasia. Biciclette, risciò, pattini, monopattini, a dorso di mulo, con una slitta trainata da San Bernardo o con una carrozzella romana. Durante la Gita saranno distribuiti alla popolazione di Roma volantini contenenti tutte le porcate sulla Giustizia approvate dal Gran Consiglio (l’ex Consiglio dei ministri) dello psiconano e i suoi effetti catastrofici sulla sicurezza degli italiani. Il PDL, votato per la sicurezza, non aveva però specificato che si riferiva alla sicurezza di non finire in galera del suo capo. Dettagli legislativi. I delinquenti fuori dalle prigioni. I tribunali paralizzati. Le leggi salva criminali. Il 95% dei reati non punibili. L’esercito nelle città. Sento un leggero odore di m…da nell’aria. Il 25 luglio 1943 il Duce fu licenziato dal Gran Consiglio e in seguito arrestato. E’ un giorno speciale. Una ricorrenza che porta bene. Da Wikipedia: “L'ordine del giorno Grandi fu uno dei tre ordini del giorno presentati alla seduta segreta del Gran Consiglio del Fascismo convocata per sabato 25 luglio 1943, (che sarebbe stata anche l'ultima). L’ordine fu approvato e provocò la caduta di Benito Mussolini aprendo l'ultima fase del regime fascista, caratterizzata dalla Repubblica Sociale Italiana.” Dal blog di Beppe Grillo: “La gita su Roma Grillo fu convocata per venerdì 25 luglio 2008. Aprì l’ultima fase del regime berlusconiano e avrebbe condotto in seguito a un nuovo Rinascimento”. I dettagli sull’itinerario e l’ora di partenza saranno dati nei prossimi giorni.

info sulle manifestazioni dell'8 luglio e del 25 luglio su 

www.beppegrillo.it,

sul blog di Micromega,

sul blog Voglioscendere

 

Se a chiedere il pizzo è dio!

Dio è indebitato!

La Chiesa di Scopello chiede i soldi ai commercianti

 

VIGNETTA 2  VIGNETTA

 

Il prete delle parrocchia di Scopello ha inviato una lettera ai commercianti per chiedere “un contributo di sponsorizzazione”. Tradotto vuol dire che vuole i soldi. Così dopo il reportage che ho intitolato (il sindaco che pagava il pizzo, che potete leggere ancora su www.barberafabio.spaces.live.com) continua il nostro viaggio-scandalo sul territorio castellammarese e questa volta a chiedere i soldi è un prete!

 

Eh, si capita anche questo! A Scopello il parroco della Paroccchia “Maria SS. Delle Grazie” tale padre Michele A. Crociata ha deciso di fare dei lavori di ristrutturazione alla chiesa. Lodevole iniziativa, ma i soldi – si sa – non sono mai sufficienti e il prete è consapevole del fatto che non basta spolpare solo i fedeli che si presentano alla messa, deve inventarsi qualcosa di meglio per aggiudicarsi una cifretta un po’ più consistente. A Scopello lo conoscono bene: Padre Crociata è di quelli ne sa una più del diavolo! Il parroco mette mano al pc e scrive una lettera che ha poi imbustato ed inviato a tutti gli operatori economici presenti sul territorio parrocchiale. La lettera è chiara, secca e decisa: “qui ci vogliono i soldi”. Certo non è facile motivare una richiesta così diretta e spicciola, ma Padre Crociata sa come fare: toccando gli interessi e il portafoglio del commerciante sprovveduto, spesso non praticante ma comunque ossequioso nei confronti del clero (perché non si sa mai). Così nella lettera il parroco ricorda agli operatori economici che la chiesa favorisce tutti, anche e soprattutto i commercianti, gli stessi commercianti che ogni domenica percepiscono notevoli guadagni grazie ai clienti che dalla messa si riversano poi nei vari bar, paninerie, negozi di souvenir. Insomma, la chiesa vi dà i soldi dei fedeli, adesso dovete darne un po’ voi alla chiesa! Questa la strana richiesta che suona quasi come una estorsione dolce. Suona strana anche ad alcuni abitanti del luogo che dopo aver letto la lettera decidono di girarla alla curia vescovile di Trapani per capire se fosse lecito che un prete realizzasse un’azione del genere, così lontana dal pensiero cattolico (in fin dei conti a pensarci bene non è poi così lontana). Il parroco di Scopello, per dar forza alla sua richiesta, allega anche il conto consuntivo dell’anno 2006, una specie di dichiarazione dei redditi, con tanto di entrate ed uscite così quantificate: 7.027,95 euro le entrate tra battesimi, matrimoni, anniversari, libere elargizioni, offertorio; 5.910,33 euro le uscite tra acqua, luce, giardiniere, spese generali e per liturgie! Quel poco che resta nelle casse non gli basta e così decide di chiedere ai commercianti di mettere mano al portafoglio. C’è da chiedersi se quanto dichiarato corrisponda poi al vero, visto che le entrate per matrimoni e battesimi sono solitamente nettamente superiori alle cifre dichiarate, ma è meglio non stare qui a chiedersi se Dio lavora in nero o fa evasione fiscale (non vorrei che mi arrivasse un fulmine tra capo e collo mentre sto scrivendo questo articolo), meglio occuparsi solo della strana lettera del parroco che, come incentivo alla sua richiesta, scrive anche che nel corso della messa leggerà i nomi di quelli che hanno contribuito (una sorta di pubblicità ai negozianti più “generosi” all’interno della santa messa, neanche un team di pubblicitari di Pubblitalia avrebbe mai pensato ad una cosa più blasfema di questa) non dimenticandosi però di dare ampio risalto anche a  quelli che NON hanno contribuito, un po’ per dovere di chiarezza, un po’ per vendicarsi dei commercianti più tirchi che devono essere messi alla gogna dai fedeli. Quei fedeli che, in attesa delle manutenzioni che verranno realizzate con quei soldi, sognano una chiesa più bella, più comoda. Magari con l’aria condizionata. D’altronde è risaputo che “senza soldi non si canta messa!”.

 

1. la lettera mandata dal prete ai commercianti pag 1 2. mandata dal prete ai commercianti pag 2

 3. mandata dal prete ai commercianti pag 3 4. mandata dal prete ai commercianti pag 4

 

la lettera mandata dal prete di scopello ai commercianti, comprensivo dell'elenco dei "contribuenti" poi aggiornato e reso pubblico con le cifre donate e i conti consuntivi delle uscite e delle entrate della parrocchia.

 

5. documento con la lettera che alcuni cittadini hanno mandato a

 

documento con la lettera che alcuni cittadini hanno mandato

al prefetto della congregazione per il clero cardinale Hummes a Roma

 

6. risposta alla lettera che alcuni cittadini hanno mandato al p

 

risposta alla lettera che alcuni cittadini hanno mandato al prefetto

della congregazione per il clero cardinale Hummes a Roma

cacciatori di frodo

Bracconieri a Scopello.

Il loro obbiettivo: intrappolare uccellini di varie speciescopello

 

Ci risiamo: ogni anno, con l'arrivo della stagione estiva prolificano in un numero spropositato e incontrollabile i bracconieri. Così già dal mese di maggio si perpetra una macabra usanza da parte di astuti cacciatori di frodo: vengono così ritrovate puntualmente sulle falde acquifere del bosco di Scopello le fatidiche trappole. L'obiettivo dei bracconieri è intrappolare inermi uccellini di varie specie per poi rivenderli! Una pratica, quindi, periodicamente ripetuta e puntualmente segnalata dai cittadini del luogo alle autorità locali e alle associazioni che tutelano ambiente e fauna come la Lipu e la Guardia Forestale.

elezioni siciliane: il sindaco che pagava il pizzo

Nuova amministrazione a Castellammare con il primo cittadino che proviene dal mondo dell’imprenditoria

 

“Il Sindaco che pagava il pizzo”

 

vignetta

 

Ci hanno creduto un po’ tutti a Castellammare. Si: il candidato a Sindaco Marzio Bresciani, imprenditore e consigliere delegato della Sicilgesso, rappresenta il cambiamento, il nuovo che si impone sul già sentito, la vera garanzia di rinnovamento. E il rinnovamento a C/Mare lo volevano davvero tutti dopo essere stati catapultati dritti dritti nel baratro di un commissariamento per mafia. Così è stato quasi un pebliscito: Bresciani è diventato il nuovo sindaco di Castellammare del Golfo superando il 60% dei consensi (un po’ meno del suo predecessore Giuseppe Ancona che di voti ne aveva presi intorno al 70% attestandosi l’onore di essere il Sindaco più votato d’Italia ma portandoci poi al triste epilogo che tutti conosciamo). E proprio sul tema del dopo-commissariamento di radicale cambiamento non se n’è potuto parlare, visto che ad appoggiare il candidato Bresciani con le proprie liste, infatti, sono in parte volti e nomi che di quel commissariamento ne sono stati i diretti interessati, perché amministratori nella giunta accusata di aver coinvolto nella gestione del golfo la malavita organizzata. Ma a Castellammare i cittadini hanno un grado di tolleranza molto ampio e lasciano scorrere. Lasceranno scorrere anche la sentenza del tribunale di Trapani che racconta di come nella gestione Bresciani risultasse comprovato che la Sicilgesso pagasse il pizzo non ad una famiglia, bensì addirittura a due!!! Il motivo è che l’azienda Sicilgesso si trova al confine tra due città  e per questo doveva spartire il pagamento tra le due famiglie che operavano sui due differenti territori.  A mettere in luce la situazione sono stati i pentiti ascoltati dai pm di Trapani che hanno raccontato: “…la Sicilgesso pagava sia alla famiglia di Castellammare che di Calatafimi circa 20 milioni l’anno”. Bresciani però al processo ha optato per la reticenza, dichiarando di non aver mai ricevuto richieste né di avere mai pagato, nonostante ad un rappresentante di una delle famiglie fosse stata trovata la mappa delle estorsioni dove si poteva leggere: “SICILGESSO PER ALCAMO E CALATAFIMI A METTA’” e nonostante il tribunale confermi la situazione formulando questa sentenza: “Trova, dunque, puntuale e precisa conferma il fatto che la ditta Sicilgesso pagasse “il pizzo”  che veniva poi diviso a metà tra le due famiglie". Insomma, l’azienda che fu amministrata dal nuovo Sindaco di Castellammare del Golfo, sentenza alla mano, ha avuto rapporti con le famiglie legate alla malavita organizzata del territorio. Ci sarebbe da chiedersi se un Sindaco che pagava il pizzo possa considerarsi abbastanza “pulito” da poter amministrare un paese che proviene da una gestione commissariale per mafia, se sia abbastanza forte da riuscire a non scendere nuovamente a compromessi. Ci sarebbe da chiederselo ma non se lo chiederà nessuno, visto che questa Sicilia è abituata a tutto questo e forse anche a roba peggiore di questa! Basta chiedere in giro cosa ne pensano i cittadini castellammaresi per sentirsi rispondere: “Ma tanto il pizzo lo pagano tutti!”. D’altronde la nostra è la Sicilia che ha votato lega nord. E’ la Sicilia che ha votato in massa un Cuffaro, ex presidente della regione condannato al carcere e all’interdizione dai pubblici uffici, consegnandolo di fatto agli scranni del senato e regalandogli così un bel pienone di immunità e di impunità! Anche allora si festeggiava per le strade, qualcuno col sorriso sulle labbra dichiarava: “Lui è uno di noi! Un altro delinquente che ce l’ha fatta! ”.

 

Marzio_Bresciani

il sindaco di Castellammare del Golfo Marzio Bresciani

torna la satira della rivista CUORE!

18 giugno la presentazione del nuovo libro

“Non Avrai Altro Cuore

All’infuori di Me”

vita e miracoli di un settimanale di resistenza umana che fece tanto scandalo con la sua satira!

 

libro su cuore

 

Voglio consigliarvi un libro davvero interessante. Esce oggi e più che un libro è, per certi aspetti, anche un anniversario e un evento, oltre che un graditissimo ritorno. E' il ritorno di una delle riviste di satira tra le più acclamate e gradite mai pubblicate. Stiamo parlando di “Cuore”, una rivista di resistenza satirica che tanto scandalo e ironia fece negli anni ’80-’90. Gli anni di Tangentopoli, di Craxi e dei maxi processi per mafia, gli anni di Falcone e del redivivo Andreotti. Gli stessi anni in cui il berlusconismo muoveva i primi passi e la Chiesa controllava la politica attraverso la DC, anni in cui la gente si lasciava abbindolare da sogni eterei, con la febbre del gratta e vinci e degli 144. Il tutto raccontato da una redazione di duri e puri, sarcastici, ironici, aggressivi, quelli di Cuore. Adesso quella rivista torna a far parlare di se e si racconta attraverso un libro da leggere tutto d'un fiato!

 

Quando un gruppo scanzonato di giovani autori decide di riunire assieme la propria voglia di raccontare il malcontento comune attraverso la satira ne può uscire fuori uno dei fenomeni editoriali tra i più famosi mai realizzato. Stiamo parlando, naturalmente, di Cuore, quel settimanale di resistenza umana che alla delinquenza del potere ha voluto dire “no” semplicemente spernacchiandola, deridendola, destrutturandola attraverso la presa in giro. Lo sfottò ha sempre fatto di Cuore uno dei periodici più irriverenti d’Italia (dopo Il Male, compianta rivista satirica distribuita su territorio toscano) creandogli non poche grane. Il gruppo di Cuore non s’è mai posto remore o problemi a prendere in giro il Papa e la religione, la politica e le assunzioni facili, le bustarelle e la compravendita di voti, il fascismo militante e i giovani naziskin, la delinquenza organizzata e le perverse logiche della politica e del potere. Oggi tutti questo sarebbe perlomeno impensabile. Guai a toccare con una semplice battuta un’uscita grottesca del pontefice o sbugiardare premier e personalità! Invece Cuore, andando controcorrente rispetto alla morale comune, diventò un fenomeno di massa da 124 mila copie ad uscita, con un picco di vendite nel 1993 nella fase di avviso di garanzia a Bettino Craxi e il conseguente scoppio dello scandalo di Tangentopoli. Cuore così si attestò come fenomeno editoriale degli anni 90! E da lì, da quella piccola redazione, sono passati tutti i grandi maestri della satira tra autori e vignettisti che oggi popolano quotidiani e periodici: da Claudio Sabelli Fioretti a Stefano Disegni, da Altan a Vauro, da Paolo Hendel ad Ellekappa, ma anche Vincino, Lella Costa, Nando Dalla Chiesa, Adriano Sofri, Sergio Staino, Patrizio Roversi (quello dei Turisti per Caso, per intenderci), David Riondino, la Gialappa’s band, Gino & Michele (adesso autori e fondatori di Zelig) e tantissimi altri ancora. Adesso tutto questo è pronto a rivivere attraverso un libro che ripercorre attraverso immagini e documenti il percorso satirico di Cuore, facendoci rivivere quella sana irriverenza. Un libro da leggere tutto d’un fiato, condividerlo, conservarlo e farne tesoro. Per ricordare e ricordarci che, nonostante tutto, rimaniamo un popolo di ironici buontemponi.

 

cuorecrisi_di_governo  ora-legale-socialisti

 

 

alcuni esempi di copertine di "Cuore"

attenzione si vota

IN SICILIA TRIONFANO LE DESTRE

A CMARE VINCE BRESCIANI

"E MMO SO CAZZI VOSTRI"

 

Domenica 15 e lunedì 16 si è votaTO a Castellammare del Golfo. Nonostante il consiglio di NON VOTARE LE DESTRE!!! L'epilogo è stato quello previsto e prevedibile: il nuovo sindaco di CMare è Marzio Bresciani (il sindaco che pagava il pizzo). In una situazione gravissima fatta di disservizi, commissariamenti, apparentamenti, volti noti e minestre riscaldate non si trattava più di votare il “meglio” (che non c’è) ma almeno il “meno peggio” e i partiti di destra a Castellammare rappresentano ancora oggi il peggio. Rei di averci portato all’inevitabile commissariamento, grazie ad una politica delinquenziale, ecco cosa hanno fatto quei partiti quando ci hanno governati e cosa faranno nei prossimi mesi prima di riportarci all'ennesimo commissariamento:

 

Balata di Baida: “ci hanno abbandonati!”

1

I disservizi si sono susseguiti in tutti e dieci gli anni. Colpita anche Balata di Baida (che appartiene al Comune di Castellammare del Golfo). I cittadini hanno lamentato un continuo abbandono dell’amministrazione: la nota località del castellammarese si trova sprovvisto di un depuratore funzionante. Ha un centro polivalente enorme e costosissimo (ma chiuso) e un campo di calcio abbandonato.

 

Scopello: crolla Torre Bennistra e mancano le fogne! E il Comune?

2

Anche il borgo di Scopello rimane all’abbandono: La torre d’avvistamento (bene storico, patrimonio della collettività) crolla inesorabilmente sotto il peso del tempo che passa. Ma nessuno fa nulla. In dieci anni di amministrazione di Forza Italia nessun sollecito da parte del comune è partito alla volta della sovrintendenza, rea di aver lasciato disgregarsi un bene storico senza muovere dito! Il piccolo borgo turistico soffre per l’indifferenza dell’amministrazione che dovrebbe, invece, tutelarlo: manca l’intera struttura fognaria, quindi il paese scarica direttamente a mare!

 

Enorme edificio (5 piani) lasciato all’abbandono

3

Edificio a 5 piani. Abbandonato da più di dieci anni, era nato come casa popolare ma non si sa perché non è stato mai completato. Diversi anni fa è stato ceduto dall'Istituto Autonomo Case Popolari  al comune di Castellammare per la realizzazione di una mega caserma dei Carabinieri. In un lontano agosto abbiamo intervistato per la rivista di satira Gran Motel l'allora assessore ai lavori pubblici adesso consigliere alla provincia di Trapani, Pietro Russo, che riguardo all'immobile aveva dichiarato: “…il progetto è sul tavolo dell'ufficio tecnico…e il comune ha chiesto da tempo i finanziamenti”. Crediamo che a quest'ora il progetto sarà molto impolverato o meglio sarà stato rinchiuso in un bel cassetto. Intanto del bene non c’è più nulla da fare ed è anche pericoloso per bambini e curiosi che tentano di entrarci.

 

Parco giochi distrutto e pericolante

4

Parco Giochi o quello che ne resta. Costruito a Castellammare da circa dieci anni, completamente distrutto e privo di una minima manutenzione.

 

Edificio lasciato all’abbandono

5

Enorme edificio all’abbandono. I germani Vallone decidono di donare al Comune di Castellammare del Golfo un fondo di loro proprietà, affinché sullo stesso il Comune costruisse una casa protetta per anziani e una casa per portatori di handicap. L'assessorato agli Enti Locali stanzia la somma di  770.000.000 della vecchia valuta per la costruzione della casa protetta. Finiti i lavori dell'edificio, arrivano le attrezzature, ma la stessa notte vengono rubate. Nello stesso anno i fratelli Vallone citano il Comune di Castellammare davanti al tribunale di Trapani perché, per vari motivi, non è stato ultimato il primo edificio, non è stato costruito quello per portatori di handicap e in conclusione invitano il Comune in 30 giorni a ultimare l'edificio per anziani, cercare i fondi per quello per portatori di handicap e iniziare i lavori. In caso contrario rivogliono il terreno indietro, perché non è una vera è propria donazione ma una "mera promessa di donazione" che per il nostro ordinamento giuridico non ha alcun valore.

 

La metanizzazione del paese

6

Castellammare del Golfo ha una centrale del metano e un impianto (ormai ridotto ad un colabrodo) che naturalmente non sono mai entrati in funzione.

 

Niente depuratore, i liquami li scarichiamo a mare

7

 

Il paese del mare scarica i liquami non depurati direttamente a mare. Una bella trovata per un posto definito “a vocazione turistica” che ha, tra l’altro, una riserva naturale a fianco. In più la rete fognaria del paese è incompleta e malconcia. L’acqua in alcuni quartieri arriva a fasi alterne. Alcuni quartieri sono invasi da topi che escono dai tombini. Il caso è stato vagliato anche da Striscia la Notizia che sta lavorando per farne su un servizio.

 

Le strade come una groviera

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Perdite idriche e fognarie lungo le vie cittadine.

 

L’EAS e le bollette gonfiate

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A CMare il caso delle bollette gonfiate dell’EAS non ha ancora trovato soluzione e il Comune, di certo, non ha aiutato in nessun modo i cittadini a capirne qualcosa. L’EAS (l’Ente Acquedotti Siciliani) ha fatto arrivare, senza un effettivo riscontro nell’erogazione dell’acqua, bollette salatissime con picchi che arrivano anche a 30 mila euro e la minaccia, in caso i cittadini colpiti dalle bollette non pagassero, di interruzione dell’erogazione dell’acqua. Del caso se ne sono occupati gli amici dell’Adiconsum (associazione di tutela dei consumatori) di Trapani e la redazione di Mi Manda Rai Tre che sta studiando il caso per farne una puntata.

 

La stazione ferroviaria! Quale stazione?

10

La stazione di C/Mare del Golfo all’abbandono tra vandali e indolenza: macchinette distrutte, pannelli sradicati, mura ricoperte di inchiostro, scritte e disegni, una percettibile mancanza di cartelli informativi e di panchine dove sostare in attesa del treno. E’ questa la disastrosa situazione in cui si trova la stazione ferroviaria di Castellammare del Golfo. I pendolari  lamentano disservizi dovuti proprio alle condizioni precarie della stazione castellammarese, dove è impossibile obliterare il biglietto ferroviario, né, tantomeno, è possibile stamparlo attraverso la macchinetta automatica, visto che entrambe sono state danneggiate e forzate con atti vandalici di incredibile e immotivata violenza. Naturalmente nessuna risposta da parte del comune al disservizio che si perpetra alla stazione di Castellammare.

 

 

A livello nazionale, poi, le destre stanno dando il peggio di se tra emendamenti, ddl e leggi cucite ad arte per incentivare una politica dell’intolleranza, iniziata già con un accanimento dei media voluto per rappresentare una costante e programmata diffusione del terrore che culminerà con l’approvazione di regole che rasentano la xenofobia e che ci hanno già procurato il monito dell’Unione Europea. La stessa Unione Europea che ci multa quotidianamente perché Rete4 occupa abusivamente uno spazio che appartiene di fatto a Europa7. E la multa la paghiamo noi! Per non parlare poi della creazione di leggi ad hoc per mettere il bavaglio alle indagini rendendo illegali le intercettazioni, proprio mentre il tribunale ha posto sotto indagine Saccà e Berlusconi per lo scandalo Rai e le combine nei TG e a Porta a Porta.

 

Cateraduno 2008 "W la Radio"

 
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CATERADUNO 2008
"SI LO VOGLIO"
 
Ci siamo, è gia cateraduno 2008! L'ennesimo evento promosso da Caterpillar che ogni anno ci fa fare un pieno di concerti, live, show, iniziative ludiche e ironiche legate alla nota trasmissione di informazione ed intrattenimenti di Radio 2 Rai. Quest'anno l'evento si consuma a Senigallia: CI SONO STATO! Ecco cosa è successo:
 

A Senigallia il Cateraduno 2008 di Caterpillar con 100 matrimoni celebrati dai due speaker grazie alla delega del sindaco

100 coppie di fatto si sposano in piazza

Grazie ad una trasmissione radiofonica

Senigallia e i 100 matrimoni

Accade anche questo grazie alla radio! I protagonisti di questo curioso evento sono i nostri “cugini” di Radio2 Rai Caterpillar, Massimo Cirri e Filippo Solibello, con i quali abbiamo condiviso nei tre anni di Pandolfo a Colazione interviste e iniziative. Adesso Caterpillar, trasmissione cult che da 12 anni trasmette dalle frequenze di radio Rai ha fatto il passo avanti al grido di “Si, Lo Voglio”. Eh, si! Perché come dice il team della trasmissione: “12 anni di trasmissioni in diretta son tanti! Nei primi anni ci siamo conosciuti, poi ci siamo amati, adesso tocca sposarci!!!”.  L’idea parte così dal Sindaco di centrosinistra che a Senigallia  è Luana Angeloni (subito ribattezzata dai due conduttori come “quella gnocca”), che ha deciso di dar delega a Cirri e Solibello (nella foto) di celebrare 100 matrimoni per altrettante coppie. 200 persone si sono così dette “Si, lo Voglio” in diretta radiofonica attraverso rito civile. Molte le coppie che si sono presentate all’appello con i propri figli, alcune hanno anche palesato una incombente gravidanza festeggiandola con il popolo di Radio2. E mentre lungo La Rotonda di Senigallia si consumava tutto ciò, sulla spiaggia di Velluto si dava luogo ad un’asta della Legalità per raccogliere fondi a favore di Libera e delle associazioni che operano contro tutte le mafie. Tante le adesioni importanti, da Fiorello a Simona Ventura, da Marco Baldini a Vasco Rossi, dalla famiglia Falcone al vignettista Vauro che ha disegnato in esclusiva per l’evento una “maglietta della legalità”. In tanti hanno donato degli oggetti cult da mettere all’asta poi battuta da Don Luigi Ciotti sempre in rigorosa diretta radio! E dopo due iniziative così particolari le notti senigalliesi si sono colorati di musica e parole con i concertini in piazza moderati dalla Banda Osiris (www.bandaosiris.it) e con un’alternanza sul palco di ospiti illustri come il direttore del TG3 Antonio di Bella e coinvolgenti brani musicali con la presenza sul palco di David Riondino, Roy Paci, Ginevra di Marco, Petra Magoni, Max Gazzè e molti altri. Un pienone di indimenticabili momenti (visibili anche sul sito www.caterueb.rai.it) ci hanno ricordato che questo è il servizio pubblico che vogliamo. Viva la radio. Viva la Rai!!!

matrimoni alla rotonda cater big band marco ardemagni

riondino Il direttore del tg3 osannato dalla folla IMG_2354

Max Gazze con Fabio rassegna stampa del cateraduno in diretta IMG_2329

 

 

Mafia

ultimissimetravaglio

SUL CASO SCHIFANI L'EDITORIALE DI TRAVAGLIO

DA WWW.BEPPEGRILLO.IT

 

  

LA NUOVA RUBRICA DI MARCO TRAVAGLIO "BALLE SPAZIALI" OGNI LUNEDI' ALLE 14.00 SUL SITO WWW.BEPPEGRILLO.IT, NON PERDERLO!

Trenitalia: disservizio pubblico

Trenitalia allo sbando

Stazioni allo sfacelo, disagi, multe e polemiche:

cronaca di un (dis)servizio un po' meno pubblico

 

vignetta

 

Dopo avervi raccontato la precaria situazione in cui si trova la stazione di Castellammare del Golfo siamo andati a controllare quella di Partinico. Anche lì la situazione non è delle migliori e l’antico rituale del disservizio si ripete ormai come macabra abitudine. Un abitudine che posso raccontarvi anche attraverso i contributi fotografici allegati a questa mail e alla miriade di servizi realizzati con la troupe di Telejato! Siamo alle solite: in alcune ore della giornata e nelle corse domenicali pomeridiane è impossibile fare il biglietto. Stazione e tabaccherie convenzionate sono chiuse, in più è sovente abitudine che le obliteratrici siano spente, i monitor che dovrebbero offrire informazioni completamente distrutti, lo stesso dicasi per la dispensatrice automatica di biglietti. A Partinico non esiste un necessario servizio di autobus navetta che dovrebbe portare i pendolari che scendono in stazione nei vari punti nevralgici del paese! Tutto ciò comporta parecchi incomodi e notevoli difficoltà, oltre che un danno pazzesco alla ricettività del territorio partinicese! Anche a Partinico come già accaduto in quel di Castellammare del Golfo, munito di telecamera di Telejato, sono salito sul treno senza il biglietto che ovviamente non sono riuscito a fare per i motivi sopra elencati. Considerato che il disservizio, anzi, l'interruzione di servizio è perpetrato impunemente da Trenitalia, che in questi casi non permette in nessun modo di ottemperare al dovere di salire sul treno muniti di biglietto e oltretutto crea una marea di scomodità del tutto gratuite, mi sono rivolto al controllore, denunciando l'impossibilità di fare il biglietto e chiedendo di farlo e pagarlo direttamente sul treno. La risposta però è sempre quella: “Il biglietto sul mezzo costa 50 euro, siamo costretti a fare la multa!”. Sono costretti anche se il disagio lo hanno creato loro! E’ incredibile! In più se la multa non viene pagata sul posto il verbale gonfia, gonfia, gonfia e da 50 euro diventa 200. Avete capito benissimo: la multa per 2 euro e cinquanta di biglietto da Partinico a Castellammare del Golfo (30 KM) è di 200 euro! Una cifra eccessivamente lesiva e completamente sproporzionata. Chiunque sa che una pena inflitta deve essere proporzionale all’infrazione commessa! Far pagare 200 euro di multa per un biglietto da 2 euro e cinquanta è come dare l’ergastolo ad uno che è passato col rosso! A maggior ragione se è la stessa Trenitalia a costringere il cliente a commettere l’infrazione. E qui ci starebbe una rivolta delle associazioni di consumatori, un’indagine da parte delle forze dell’ordine per il disservizio o, peggio, l’interruzione di un pubblico servizio, proteste da parte dei cittadini incacchiati che usufruiscono dei mezzi su rotaia. Ci starebbero ma non ci sono. Perché qui in Sicilia (questa Sicilia: una, santa, autonoma e fiera) non si muove foglia che l’imprenditore non voglia! Eh già, perché questo restyling in negativo di Trenitalia, questo precoce invecchiamento del servizio, fa parte del processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato che oramai è una Società per Azioni tra le più squallide. E dove c’è il privato di mezzo meglio non metterci parola, per carità! Lasciamoli lavorare.

 

multa con dati coperti

La multa di 200 euro a chi non riesce a fare il biglietto perché Trenitalia non gliene dà possibilità

 
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Il comunicato che avvisa della multa imposta sui treni e, a lato, il cartello che avvisa che la stazione è chiusa e non emette biglietti dopo le 3 e mezza e nei festivi, orari e giorni in cui anche le tabaccherie convenzionate sono chiuse. E chi deve prendere il treno in quelle date e quegli orari che fa? S'attacca al tram!!!
 
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La biglietteria automatica a Partinico è rotta!
 
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La biglietteria della stazione soventemente chiusa!!!

 

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Alla stazione di Castellammare del Golfo

un pieno di disservizi!

 

             

 

il video su you-tube cliccando sul link qui sotto

 

http://it.youtube.com/watch?v=3njJtC2RNbk 

 

Macchinette distrutte, pannelli sradicati, mura ricoperte di inchiostro, scritte e disegni, una percettibile mancanza di cartelli informativi e di panchine dove sostare in attesa del treno. E’ questa la disastrosa situazione in cui si trova la stazione ferroviaria di Castellammare del Golfo in questa incombente e febbrile estate 2008 e da più di tre anni. I pendolari hanno infatti lamentato disservizi dovuti proprio alle condizioni precarie della stazione castellammarese, dove è impossibile obliterare il biglietto ferroviario, né, tantomeno, è possibile stamparlo attraverso la macchinetta automatica, visto che entrambe sono state danneggiate. In più come vi mostriamo nel servizio di Telejato che potete vedere cliccando sul link qui in alto in alcuni orari è impossibile fare il biglietto e i controllori (nonostante il disservizio è creato da Trenitalia) applicano ugualmente la multa agli sfortunati passeggeri. Alla stazione di Castellammare mancano anche i cartelli con scritto il nome del paese: nessun cartello infatti avvisa i treni in arrivo che la stazione è quella di Castellammare del Golfo, creando notevole confusione ai pendolari e ai turisti che non conoscono il posto. Naturalmente è pura fantascienza pensare che Trenitalia offra ai clienti almeno gli annunci audio. La stazione di Castellammare è difatti sprovvista degli annunci automatici che vengono trasmessi normalmente tramite altoparlanti e che avvisano dell'arrivo di un treno o che annunciano eventuali ritardi! L'arrivo del treno è anticipato solitamente esclusivamente dal suono di una squallida campanella che, ovviamente, non offre alcuna informazione.

 

niente scritte che dicono che è Castellammare

Nessuna scritta avvisa che la stazione è quella di Castellammare del Golfo

biglietteria automatica rotta

l'emettitrice automatica di biglietti è rotta! Impossibile fare il biglietto quando la stazione e il bar sono chiusi ma i controllori non sentono ragioni: il biglietto sul treno costa 50 euro e la multa può anche superare i 200 euro se non viene pagata subito.

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L'obliteratrice è rotta! Ce n'è una anche dentro la stazione che però, puntualmente, è chiusa!

bottiglie alla stazione

bottiglie all'abbandono all'interno della stazione che non è fornita tra l'altro né di panchine né di schermi che informano del passaggio dei treni.

scritte sui muriscritte sui muri2

Murales e scritte sui muri rendono la stazione sempre più distrutta e all'abbandono.